(Bungou Stray Dogs) - Tre Odasaku al bar
Apr. 5th, 2025 06:49 pmCowt-14 Quinta Settimana - M2
Fandom: Bungou Stray Dogs
Numero parole: 720
Note: ambientata in un What if che per ora esiste solo nella mia mente, grazie ad una misteriosa Abilità abbiamo tre Odasaku di varie realtà temporali che si incontrano al bar Lupin.
Chuuya non poteva credere ai propri occhi, quella era la scena più surreale e allo stesso tempo assurda alla quale in ventidue anni di vita avesse mai assistito. Al bancone del Lupin, di quella bettola che mai nella sua mente avrebbe promosso a bar, se ne stavano tre uomini, tre Odasaku, esattamente come il quattrocchi gli aveva accennato. Cercò di trattenere una bestemmia che stava già per lasciare le sue labbra. Decise invece di avvicinarsi per recuperare il proprio Oda Sakunosuke. Per conto suo quella storia doveva finire al più presto, soprattutto prima che un certo Sgombro iniziasse a ficcarci il naso. Dazai probabilmente sapeva, ma non aveva ancora fatto la propria mossa; il che rendeva Chuuya solo più nervoso ad ogni passo. Oda Sakunosuke era sempre stato un mistero per lui; un rompicapo al quale aveva deciso di non prestare troppa attenzione. Oda era una cosa di Dazai e quello bastava per tenerlo fuori da qualsiasi questione lo riguardasse. Ora a suo malgrado si trovava in prima linea e sapeva di non potersi levare da quell’impiccio. Sentì nuovamente la necessità di bestemmiare ma si trattenne.
«Tu sei Nakahara Chuuya»
A parlare era stato uno dei tre uomini al bancone, quello seduto più lontano, che per primo doveva essersi accorto della sua presenza. A quelle parole anche gli altri due Oda si voltarono e lo fissarono curiosi. Erano identici, stessa faccia da schiaffi a cui Chuuya in quel preciso istante avrebbe tanto voluto cambiare i connotati. Non sapeva nemmeno lui il perché ma tutta quella situazione non gli piaceva. Nemmeno un po'.
«Il partner di Dazai» aggiunse un secondo posando il bicchiere;
«Un Dirigente della Port Mafia» concluse l’ultimo.
Chuuya strinse i pugni. Non era lì per sorbirsi il terzo grado, soprattutto se a farlo era un uomo che fino al giorno prima per lui era stato solo un semplice tuttofare. Doveva recuperare l’Oda Sakunosuke giusto e portarlo da Ango, al resto avrebbe pensato quello stronzo di un impiegato governativo. Fece mente locale per ricordare a se stesso la ragione per la quale avesse accettato, anche se era inutile rimarcare l’ovvio. Soffocò l’ennesima bestemmia.
«Beh che sei venuto a fare qui?» domandò il primo Odasaku. A Chuuya non sfuggì né lo sguardo né il tono il voce che l’uomo aveva utilizzato. Probabilmente aveva frainteso le sue intenzioni. Era meglio mettere le cose in chiaro;
«Senti un po' stronzo...» ma non ebbe il tempo di finire la frase che venne nuovamente interrotto;
«Nakahara-san è qui per me» a parlare era stato il secondo Odasaku; quello ancora intento a giocherellare con il bordo del proprio bicchiere. Chuuya si immobilizzò di colpo. Non se lo aspettava. Ma d’altra parte non poteva aspettarsi niente di diverso dall’amico di Dazai, da quel cazzo di fantasma che ora dopo quattro anni tornava a scuotere le loro esistenze.
«Non sono venuto per una visita di cortesia. Hai ragione, sono qui per te. Sei il tuttofare vero?»
Oda sorrise.
«Senti un po' che intenzioni hai?» il primo Oda era tornato alla carica; Chuuya istintivamente si mise sulla difensiva iniziando a manipolare la gravità intorno a lui.
«Vediamo tutti di darci una calmata» esordì il terzo Odasaku. Fino ad allora rimasto in silenzio.
«Se il nostro amico vuole seguirlo non possiamo impedirglielo» concluse finendo il suo drink scambiandosi un’occhiata con Chuuya. Il mafioso parve calmarsi.
«Dove lo vuoi portare?» come non detto. Il Dirigente si appuntò mentalmente di fargliela pagare non appena la situazione sarebbe stata anche solo vagamente a suo favore. Chuuya sapeva benissimo di non aver speranze contro non uno ma ben tre Oda Sakunosuke; Ango lo aveva informato dell’Abilità che quel tuttofare possedeva. Avrebbe facilmente evitato ogni suo colpo grazie alla preveggenza ma una parte di lui era curiosa di vedere chi tra di loro l’avrebbe spuntata in un faccia a faccia diretto.
«Volete rimandarci indietro?» il terzo Oda, quello pacato si era nuovamente intromesso prima che Chuuya potesse rispondere alla domanda;
«L’idea sarebbe quella sì. Però al momento sto solo ripagando un favore che devo ad uno stronzo» ammise a denti stretti.
«Il quattrocchi vuole vederti» specificò vedendo che non stava ottenendo alcuna reazione.
Solo allora il suo Oda fece per alzarsi.
«Voi continuate pure senza di me. Vado a trovare un vecchio amico»